65 ANNI DALLA VITTORIA

20 maggio 2010

sotto Archivio Storico

FESTEGGIAMENTI A TORINO PER I 65 ANNI DALLA VITTORIA

65 anni fa si è concluso il più pesante e tragico conflitto che abbia mai coinvolto il nostro Paese. Quasi ognuno di noi ha avuto nelle famiglie dei cari deceduti in combattimento, scomparsi o feriti, ed il 9 maggio li ricordiamo e commemoriamo festeggiando il giorno della Vittoria. Molti di coloro che sono sopravissuti alla guerra ormai non sono più in vita, e sempre meno ve ne sono, ma rimangono la memoria di loro, i loro ricordi, documenti, scatti fotografici e filmati. Dobbiamo mantenere vivo questo ricordo, raccontarlo ai nostri figli e nipoti, tramandare loro l’eroismo del nostro popolo ed l’immenso prezzo pagato per la liberazione dal nazismo. Nel corso di questa guerra, la donna sovietica è anche dovuta diventare soldato. Medicare feriti, essere tiratori scelti, bombardare, minare ponti, esplorare il territorio nemico, lavare e cucinare per l’esercito. Ed è questo il suo immortale eroismo, che solo oggi, dopo tanti anni di vita pacifica possiamo comprendere a fondo.

Di questo poco si parla e poco si scrive, ma proprio di questo per la prima volta si è invece parlato nel corso delle commemorazioni del 9 maggio a Torino nel corso della serata “Il volto femminile della Vittoria”, organizzata dalla Comunità Russa che si è svolta nell’Aula Magna del Convitto Umberto I dopo aver reso omaggio ai partigiani sovietici che hanno partecipato alla liberazione del Nord Italia dall’occupazione nazista e sepolti sul Campo di Gloria del Cimitero Monumentale di Torino. Alla cerimonia di deposito dei fiori sulle loro tombe erano presenti il Console della Federazione Russa Aleksandr Grachev, l’Assessore della Città di Torino Gianguido Passone, il Presidente della Comunità Russa di Torino Larissa Terzago e Anna Roberti dell’Associazione “Russkiy Mir”.

In seguito alla serata è stato proiettato un documentario sulle donne pilota che hanno combattuto nella Seconda Guerra Mondiale “Non un affare per donne”, concesso in esclusiva alla Comunità Russa dalla fondazione “Russkoe Zarubezhye” di Aleksandr Solzhenitsyn.

I presenti hanno preso parte alla lettura di estratti dal libro di Svetalna Alekseevich “La guerra non ha il volto di una donna”, che ha commosso tutti per la sua testimonianza e la verità inaspettata.   Sono 350 mila delle donne sovietiche hanno partecipato e combattuto in questa guerra.

Infine si è svolto un concerto di canzoni dei tempi passati eseguite dal soprano Oksana Moshenez e brani di musica classica per pianoforte con Olga Litvishko e Anzhelika Prikaschikova con grandissimo applauso finale.